{"content":"<p>I Piani di Azione Locale, armonizzando interessi diversi su obiettivi comuni, &nbsp;possono guidare i territori verso una progettazione \"dal basso\" di politiche, normative e servizi in rete per la conciliazione dei tempi e il miglioramento della qualit&agrave; della vita .</p>\r\n<p>La loro elaborazione &egrave; facilitata &nbsp;dalle attivit&agrave; di negoziazione dal basso promosse nei Forum Territoriali &nbsp;e dai Protocolli d&rsquo;Intesa concordati &nbsp;nei Tavoli di Concertazione.</p>\r\n<p>Ma la legittimit&agrave; delle azioni e dei processi attivati dipende, chiaramente, &nbsp;dalla partecipazione attiva di tutti.</p>\r\n<p>Questo significa che il modello lineare, secondo cui le politiche sono adottate dall&rsquo;alto, deve essere sostituito con un circolo virtuoso basato sul feed-back, sulle reti e su una partecipazione a tutti i livelli, dalla definizione delle politiche fino alla loro attuazione.</p>\r\n<p><img src=\"../../../assets/media/schema pal.png1397489520\" alt=\"\" /></p>","created_at":"2014-04-14T12:53:59+02:00","id":22,"label":"Il processo di definizione dei PAL","layout":2,"locked":false,"name":"Il processo di definizione dei PAL","pagemenu_id":null,"position":20,"updated_at":"2014-05-26T08:13:36+02:00"}