{"content":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-align: justify;\">In termini di occupabilit&agrave; e appartenenza alla forza lavoro le donne tendono ad avere tassi di inattivit&agrave; molto alti. Complici la disoccupazione diffusa (25,4% tasso di disoccupazione femminile a Napoli fonte I.Stat 2012), gli svantaggi in termini di occupabilit&agrave;, retribuzione e carriera (Reale, Carbone, 2009), i tassi di inattivit&agrave; sono stimati intorno al 67,4% nel 2012 (fonte I.Stat) e sono in costante aumento rispetto a quelli rilevati nel 2001 (58,3% fonte Statistiche Comune di Napoli). Come riportato in figura 1.36, relativa ai dati 2001, la maggior parte di popolazione attiva sul territorio cittadino si concentra tra la quinta, la decima e la prima municipalit&agrave;, ovvero quelle che nell&rsquo;immaginario cittadino e che effettivamente risultano essere le zone pi&ugrave; agiate e ricche della citt&agrave;, nelle quali il nucleo familiare prevalente &egrave; quello unipersonale. Queste sono seguite dalle municipalit&agrave; 9, 3 e 2, comunque pi&ugrave; centrali e ricche di maggiori opportunit&agrave; rispetto anche al tessuto produttivo locale, anche queste caratterizzate da prevalenza di piccoli nuclei familiari dall&rsquo;uno ai tre componenti. Preoccupante invece l&rsquo;altissima percentuale di inattivit&agrave; che in maniera generalizzata abbraccia tutte le municipalit&agrave;, a dimostrazione di quanto sussista almeno fino al 2001 la concezione di donna casalinga e mamma piuttosto che emancipata ed in carriera, situazione sostanzialmente immodificata anche al momento attuale, su cui oltre al retaggio storico-culturale incide la profonda crisi economica e l&rsquo;elevata disoccupazione.</span></p>\r\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">&nbsp;</p>\r\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><img src=\"../../../assets/media/Immagine3.png1399546987\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"300\" /></p>\r\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; tab-stops: 7.1pt;\"><strong>Figura 1.36: Suddivisione della forza lavoro femminile per municipalit&agrave; &ndash; Elaborazioni del Dipartimento di Scienze sociali Universit&agrave; di Napoli Federico II su dati Statistiche Comune di Napoli 2001</strong></p>\r\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center;\">A cura del Dipartimento di Scienze sociali Universit&agrave; di Napoli Federico II Direzione e coordinamento: Enrica Amaturo, Anna Maria Zaccaria Gruppo di ricerca: Flavia Menna, Dario Minervini, Gabriella Punziano</p>\r\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center;\">&nbsp;</p>\r\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center;\">&nbsp;</p>\r\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center;\"><a href=\"../../../staticpages/107\" target=\"_self\">Precedente&lt;&lt;</a>&nbsp;&nbsp; <a href=\"../../../staticpages/109\" target=\"_self\">&gt;&gt; Successivo</a></p>","created_at":"2014-05-21T13:47:44+02:00","id":108,"label":"Forza lavoro femminile","layout":0,"locked":false,"name":"Forza lavoro femminile","pagemenu_id":null,"position":102,"updated_at":"2014-05-21T14:18:18+02:00"}